Un'altra settimana in calo del 15%! JPMorgan analizza in dettaglio SK Hynix: riduzioni da parte di Nvidia, sconti a metà prezzo, buyback e altro ancora
La scorsa settimana le azioni di SK Hynix sono crollate del 15%, diffondendo panico tra gli investitori: riduzione degli acquisti di HBM da parte di Nvidia, incertezza sui ritorni per gli azionisti e un’enorme spesa in conto capitale di 54 miliardi di won hanno minato la fiducia degli investitori. Tuttavia, JPMorgan ha smontato una per una queste voci: il prezzo scontato è stato frainteso, la spesa in conto capitale è parte di un piano già previsto e il calendario dei ritorni agli azionisti è stato chiaramente anticipato. Secondo gli analisti, “il momento peggiore è passato” e il prezzo obiettivo rimane superiore del 94% rispetto ai livelli attuali.
Il prezzo delle azioni di SK Hynix ha subito una forte caduta la scorsa settimana, a causa di una combinazione di molteplici notizie negative che hanno generato panico sui mercati; tuttavia, secondo J.P. Morgan la reazione del mercato sarebbe stata eccessiva.
Secondo Trading Desk, nel rapporto di ricerca pubblicato il 9 agosto, J.P. Morgan ha evidenziato che il prezzo delle azioni di SK Hynix è sceso del 15% la scorsa settimana, mentre nello stesso periodo l’indice composto Kospi ha registrato una perdita del 5% e Samsung Electronics del 9%. Questo ciclo ribassista è stato innescato da tre principali voci di mercato: la riduzione degli ordini da parte di Nvidia sui chip HBM e incertezze sui prezzi, l’incertezza sulla tempistica della remunerazione degli azionisti insieme ai piani di IPO delle controllate, e la comunicazione di importanti piani di spesa in conto capitale sulle infrastrutture.
L’analista Jay Kwon ha risposto a ciascuna delle suddette preoccupazioni nel report, sostenendo che "il periodo peggiore è ormai passato" e prevedendo un progressivo miglioramento del sentiment sul titolo nel medio termine, mantenendo pertanto la raccomandazione di sovrappesare SK Hynix e fissando un prezzo obiettivo di 2,75 milioni di won (stima per giugno 2027), con un potenziale di rialzo vicino al 94% rispetto alla chiusura dello scorso venerdì.
Il rapporto sottolinea che nei prossimi uno o due mesi i tre principali catalizzatori saranno: aggiornamento del piano di remunerazione degli azionisti (entro la fine del terzo trimestre), aggiornamento dei prezzi dei contratti HBM (sempre entro la fine del terzo trimestre) e aggiornamento sul piano di quotazione della controllata statunitense (entro un mese).
Remunerazione degli azionisti: tempistiche anticipate, disclosure prevista entro la fine del terzo trimestre
L’incertezza riguardante la remunerazione degli azionisti è stata uno dei fattori chiave alla base della flessione del titolo la scorsa settimana. SK Hynix ha già comunicato attraverso documenti regolamentari di essere impegnata nella valutazione di ulteriori misure di remunerazione a favore degli azionisti per aumentare il loro valore, con l’intenzione di completare e rendere pubblico il relativo piano entro la fine del terzo trimestre.
Questa tempistica anticipa in modo significativo quanto dichiarato dal management nella presentazione dei risultati del secondo trimestre, quando si parlava di "fine anno". J.P. Morgan prevede che, nei prossimi tre anni, SK Hynix genererà un flusso di cassa libero di proporzioni senza precedenti, con una stima cumulata superiore a 800 trilioni di won. Il report sottolinea che gli investitori si attendono da SK Hynix un impegno sulla remunerazione degli azionisti maggiore rispetto a quello delle aziende di memorie in Giappone e negli Stati Uniti, grazie alla redditività realizzata negli ultimi 12 mesi (inclusa la plusvalenza della cessione della partecipazione in Kioxia), decisamente superiore ai concorrenti. Una politica progressiva di remunerazione azionaria potrebbe ricevere una risposta di mercato positiva.
Preezzo HBM: la voce del “prezzo dimezzato” è infondata, J.P. Morgan fornisce stime conservative
La scorsa settimana circolava il rumor che SK Hynix avrebbe fissato il prezzo dei prodotti HBM4 per il 2027 a metà rispetto ai concorrenti, sollevando forti timori sulla redditività futura dell’azienda. Tuttavia, il report chiarisce che queste voci sono “inesatte”.
Il rapporto adotta un’ipotesi di prezzo relativamente conservativa — un incremento anno su anno del 40% in meno rispetto alla base prevista per il 2026 —, fornendo tre ragioni a sostegno: primo, i fornitori di memorie hanno incentivi a puntare a margini più elevati sui prodotti con contratti di lungo termine come DDR5, LPDDR5 e NAND, che risultano più redditizi rispetto ad HBM; secondo, Nvidia è il maggiore cliente di SK Hynix, le due società collaborano su diversi prodotti e SK Hynix può negoziare forniture su base pluriennale; terzo, il prezzo HBM viene ridefinito annualmente, lasciando aperta la possibilità di ulteriori aumenti negli anni successivi — secondo il management, la carenza di HBM sarà significativa per anni e il prezzo dei contratti a breve termine non è la priorità, mentre ottenere quantitativi bloccati con accordi di lungo termine di 3-5 anni avrebbe senso strategico anche se significasse concedere qualche sconto nel breve periodo. Il report inoltre puntualizza che qualora SK Hynix raggiungesse prezzi medi HBM superiori alle stime, questo rappresenterebbe un rischio positivo sull’utile per azione.
Capex di 54 trilioni di won: dimensioni elevate, ma coerente con la strategia già definita
SK Hynix ha annunciato un imponente piano di investimenti da 54 trilioni di won (circa 38,1 miliardi di dollari) per la costruzione di due nuovi stabilimenti di memorie in Corea, generando preoccupazioni presso il mercato per un possibile impatto sulla posizione finanziaria. Tuttavia, questo piano rientra nella continuazione della strategia già stabilita dalla società.
Secondo il rapporto, di questo investimento, 35,2 trilioni di won saranno dedicati alla fabbrica DRAM “Y2 cluster” di Yongin (leggermente superiore ai 31 trilioni spesi per la prima fase di Yongin) e 19,1 trilioni di won all’impianto NAND “M17” di Cheongju. Y2 è la seconda delle quattro fasi del cluster di Yongin, con i lavori che inizieranno a luglio 2027 e mirati principalmente all’espansione della capacità dopo il 2031; la fabbrica M17 a Cheongju inizierà i lavori nel febbraio del prossimo anno, con la prima “clean room” pronta entro fine 2028 e l’investimento proseguirà fino ad aprile 2031. Questi piani sono coerenti con l’obiettivo aziendale precedentemente dichiarato di raggiungere una capacità di produzione di 1 milione di wafer entro il 2030, e non rappresentano nuove spese non previste.
IPO di Solidigm: valore strategico in discussione, valutazioni ancora in corso
In merito alle indiscrezioni sulla quotazione della controllata statunitense Solidigm, il management di SK Hynix ha comunicato che la questione è ancora in fase di valutazione e che fornirà ulteriori aggiornamenti entro un mese.
Secondo il report, SK Hynix ha acquisito Solidigm da Intel nel 2021 principalmente per ottenere soluzioni SSD di livello enterprise basate su tecnologia QLC; dopo un breve periodo di perdite nel 2023, con la domanda AI che sta trainando il mercato NAND in una super-crescita, l’acquisizione si è già rivelata molto redditizia, con margini NAND ora oltre il 70%. Grazie alla solidità dei flussi di cassa e dello stato patrimoniale di SK Hynix, gli investimenti pianificati possono essere sostenuti internamente senza la necessità di diluire gli azionisti, per cui l’IPO di Solidigm avrebbe un valore strategico limitato dal punto di vista finanziario.
Inoltre, il report segnala che la quotazione di Solidigm potrebbe entrare in conflitto con le nuove regole sulle doppie quotazioni introdotte nella riforma del diritto commerciale della Corea prevista per l’inizio del 2026, e che mancano argomentazioni solide sia sulle potenzialità di ampliare la base degli investitori sia sul ri-prezzamento del titolo.
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