Citigroup consiglia di acquistare Skydance (SKYD.US) contro la tendenza: target price a 10 dollari, scommettendo su una sinergia da 8 miliardi di dollari
In un contesto in cui Wall Street è generalmente cauta nei confronti del gigante mediatico Skydance, Citigroup ha ripreso la copertura del titolo e ha assegnato direttamente una valutazione "Buy", fissando il prezzo obiettivo a 10 dollari.
Secondo quanto riportato dall'applicazione finanziaria ZhiTong Finance, in un contesto in cui Wall Street adotta generalmente un atteggiamento prudente nei confronti del colosso dei media Skydance Corp (SKYD.US), Citi Research ha recentemente espresso un'opinione nettamente diversa in un report di analisi. Dopo un periodo di sospensione della valutazione, il team di analisti guidato da Jason Bazinet ha ripreso la copertura di Skydance, assegnando direttamente un rating "buy" e fissando un prezzo obiettivo di 10 dollari.
Citi ritiene che il mercato sia attualmente troppo pessimista sulle prospettive di profitto di Skydance e che le sinergie generate dall'acquisizione di Warner Bros supereranno di gran lunga le indicazioni della direzione, alimentando una crescita dell'EBITDA nettamente superiore al consenso di mercato.
Nel report, Citi afferma che, sebbene le sue previsioni di EBITDA per il periodo 2027-2029 siano inferiori agli obiettivi interni fissati dal management di Skydance, risultano tuttavia superiori di circa il 12% rispetto alle stime generali di Wall Street. Secondo Citi, questo divario dimostra che gli investitori continuano a nutrire dubbi.
L’ottimismo di Citi si basa soprattutto sugli effetti di sinergia dei costi legati all’operazione di acquisizione. Il report evidenzia che, durante l’acquisizione di Paramount, la direzione di Skydance aveva inizialmente promesso sinergie nette per 2 miliardi di dollari, ma alla fine ne ha effettivamente fornite 3 miliardi. Basandosi su questa storia di “over-delivery”, quando il management ha fissato un obiettivo di 6 miliardi di dollari per le sinergie in occasione dell’accordo con Warner Bros, Citi ritiene che la cifra più realistica sia 8 miliardi, superiori di circa 2 miliardi rispetto all’obiettivo aziendale.
La nascita di Skydance
Citi, nel suo report, ha ricostruito dettagliatamente il percorso di nascita di Skydance. Nel quarto trimestre del 2026, Paramount ha acquisito Warner Bros per 31 dollari per azione, per un valore complessivo di 81 miliardi di dollari. Considerando il rimborso di prestiti a termine per circa 15 miliardi, la penale di 3 miliardi a Netflix (NFLX.US) e costi correlati all’operazione, Skydance necessita di circa 104 miliardi di dollari di finanziamento. Questi fondi sono composti da 57 miliardi di nuovo debito e 47 miliardi di finanziamento azionario, con un prezzo di emissione delle azioni a 12 dollari, portando il capitale azionario pro forma a 5,03 miliardi di azioni.
Questa fusione ha creato una nuova entità di dimensioni tali da attirare l’attenzione dei giganti del settore. Citi la paragona ai principali attori dell’industria su più fronti: la spesa annuale di Skydance per i contenuti raggiunge circa 30 miliardi di dollari, superiore di circa il 50% rispetto a Netflix e del 20% rispetto a Disney (DIS.US); il volume d’affari nei settori TV e studio cinematografici è enorme, con ricavi circa doppi rispetto a Sony (SONY.US), NBC Universal o Disney; per quanto riguarda il business direct-to-consumer (DTC), la sua dimensione è circa la metà di Netflix ma simile a quella di Disney.

Le sinergie come motore totale della crescita dell'EBITDA
Il “ponte EBITDA” costruito da Citi rivela chiaramente il percorso di crescita futura dell’azienda. Sulla base di una proiezione aggregata della fusione, l’EBITDA di Skydance nel 2026 è stimato a 12,5 miliardi di dollari. Citi prevede che l’azienda raggiungerà 8 miliardi di dollari di sinergie nette entro il 2029. Tuttavia, la previsione relativa all’EBITDA 2029 è di 19,4 miliardi. Questo significa che quasi il 100% della crescita dell’EBITDA di Skydance nei prossimi anni dipenderà dalla realizzazione di queste sinergie.
Per quantificare questa sinergia, Citi ne ha analizzato nel dettaglio la composizione: si prevede che dall’operazione Warner Bros, al netto di circa 3,2 miliardi di costi per la realizzazione, le sinergie nette raggiungeranno gli 8 miliardi. Quanto al ritmo di attuazione, Citi ipotizza il 30% realizzato nel 2028, il 70% nel 2029 e il 100% nel 2030.

Oltre alle sinergie, il ponte EBITDA di Citi include anche altre variabili chiave: circa 1,1 miliardi di dollari all’anno di impatto negativo dalla diminuzione degli abbonamenti alla TV via cavo (cord-cutting), un incremento annuo di 300 milioni derivante dall’aumento delle tariffe di collegamento della TV via cavo, una pressione sui costi per diritti sportivi di circa 500 milioni relativa ai rinnovi dei diritti di MLB, NHL e altri nel 2028, oltre a una crescita moderata nel business DTC e in quello degli studi di produzione.
Rischi e catalizzatori
Pur mantenendo una visione ottimista, Citi individua chiaramente anche dei rischi. Il livello di leva di Skydance è elevato, dato che il rapporto debito netto/EBITDA dovrebbe raggiungere 6,3 volte alla fine del 2026. Se l’azienda non riuscisse a realizzare le sinergie previste nei tempi stabiliti, potrebbe incontrare difficoltà nel rifinanziamento del debito. Inoltre, circa il 20% dei ricavi dell’azienda deriva dalla pubblicità; un’eventuale recessione economica potrebbe avere un impatto significativo sull’EBITDA e sul valore azionario. Infine, la performance societaria è fortemente legata al successo commerciale di proprietà intellettuali di punta come "Top Gun", "Mission Impossible" e "Star Trek".
Per quanto riguarda i potenziali catalizzatori, il report menziona una voce di mercato del 22 ottobre, secondo cui Elon Musk avrebbe investito circa 1 miliardo di dollari in Skydance. Citi ipotizza che Musk non abbia sottoscritto nuove azioni, ma abbia invece acquistato quote direttamente da David Ellison. Questo potrebbe garantire a SpaceX il diritto preferenziale di acquisire lo spettro televisivo di Skydance una volta che la tecnologia ATSC 3.0 verrà implementata. Tuttavia, secondo le valutazioni di Citi, questo accordo relativo allo spettro ha un valore di soli 800 milioni di dollari (pari a 0,16 dollari per azione), con un impatto minimo sul valore complessivo del capitale dell’azienda.
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