Cerebras in crescita di oltre il 10%! Oracle annuncia per la prima volta l'introduzione di Cerebras e Google, espandendo la collaborazione con NVIDIA a un livello "multi-gigawatt"
Oracle ha annunciato l'introduzione dei chip AI di Cerebras, la cui implementazione ufficiale è prevista nella prima metà del 2027; oltre a Cerebras, Oracle ha comunicato una serie di accordi di collaborazione con fornitori di chip, che includono Nvidia, Google e SambaNova Systems supportata da Intel. Nella collaborazione con Nvidia, Oracle ha dichiarato che estenderà la scala di implementazione a livelli di "multi-gigawatt", adottando i server AI di ultima generazione "Vera Rubin" di Nvidia.
Oracle annuncia l’introduzione dei chip AI di Cerebras Systems nei suoi servizi cloud, segnando così l’arrivo di un altro cliente di peso per quello che ormai è considerato il più temibile concorrente emergente di Nvidia e accelerando la trasformazione degli equilibri nel mercato dei chip AI per l’inferenza.
Clay Magouyrk, co-CEO di Oracle, ha annunciato questa collaborazione martedì durante la conferenza annuale dedicata ai clienti dell’azienda, prevedendo che i sistemi Cerebras entreranno in funzione su Oracle Cloud Infrastructure ufficialmente nel primo semestre del 2027.
Contemporaneamente, Oracle ha annunciato una serie di accordi strategici per la fornitura di chip, includendo oltre Cerebras anche Nvidia, Google e SambaNova Systems, sostenuta da Intel.
Dopo la diffusione della notizia, il titolo Cerebras ha raggiunto in sessione un rialzo superiore al 10%. Tuttavia, dal debutto in borsa avvenuto lo scorso maggio e fino alla chiusura di lunedì, il titolo registra ancora un calo complessivo del 41%.

Oracle amplia massicciamente il portafoglio di chip
Questa collaborazione rappresenta l’ultima mossa della strategia di espansione su larga scala dei data center di Oracle. Durante la conferenza, Oracle ha annunciato una serie di accordi con fornitori di chip, includendo oltre Cerebras anche Nvidia, Google e SambaNova Systems, sostenuta da Intel.
Per la partnership con Nvidia, Oracle ha dichiarato che estenderà la scala delle distribuzioni a livelli “multi-Gigawatt”, adottando i server AI di ultima generazione di Nvidia denominati “Vera Rubin”.
Jensen Huang, CEO di Nvidia, aveva dichiarato precedentemente che i sistemi Vera Rubin potrebbero generare fino a 40 miliardi di dollari di ricavi per Nvidia per ogni gigawatt distribuito, ma nessuna delle parti ha divulgato i dettagli finanziari specifici dell’accordo.
Da notare che, anche nei sistemi basati su hardware Nvidia, Oracle ha scelto di integrare chip di rete proprietari denominati “Acceleron” in sostituzione di alcune soluzioni di networking Nvidia, rafforzando ulteriormente la propria autonomia infrastructurale.
Inoltre, Oracle ha annunciato per la prima volta l’introduzione dei chip TPU (Tensor Processing Unit) di Google.
Il presidente di Oracle Cloud Infrastructure, Mahesh Thiagarajan, ha affermato: “Carichi di lavoro AI diversi hanno differenti necessità computazionali: offrire una scelta diversificata dà ai clienti la flessibilità di selezionare la miglior infrastruttura per ogni carico in base a prestazioni, throughput ed efficienza economica.”
Cerebras: espansione su larga scala ma persistono le perplessità degli investitori
Per Cerebras, l’ingresso di Oracle è particolarmente importante. Il vantaggio tecnologico di Cerebras risiede nel design di chip di dimensioni immense che coprono un intero wafer di silicio, invece di segmentare il wafer in più processori; l’azienda sostiene che questo approccio riduca drasticamente la latenza nelle richieste di inferenza AI.
“È un’espansione significativa della nostra clientela di primo livello,” ha dichiarato Andrew Feldman, CEO di Cerebras. “Stiamo venendo implementati in modo esteso nei data center di altre grandi società.”
L’azienda conta già clienti di rilievo come OpenAI e Amazon Web Services. Secondo una media delle stime degli analisti raccolte da Bloomberg, il fatturato 2025 di Cerebras potrebbe raggiungere circa 3 miliardi di dollari, circa tre volte rispetto a quello previsto per quest’anno, che dovrebbe essere appena sotto il miliardo.
Nonostante ciò, rimangono delle perplessità tra gli investitori. I ricavi trimestrali di Nvidia dalla vendita di chip AI si avvicinano oggi ai 100 miliardi di dollari, rappresentando un vantaggio schiacciante in termini di scala rispetto a Cerebras.
Con Nvidia che domina il mercato dei chip per il training, sia Cerebras che SambaNova si stanno focalizzando sul più frammentato segmento dell’inferenza. Tuttavia, resta da vedere se riusciranno ad affermarsi realmente in questo mercato, un punto che resta centrale tra le preoccupazioni degli investitori.
Piani di spesa in conto capitale e modalità di finanziamento ancora da definire
Per quanto riguarda le spese in conto capitale, Oracle non ha ancora rivelato la portata dei prodotti Cerebras che intende acquisire né le specifiche modalità di finanziamento per i chip.
Durante la conference call sui risultati finanziari del mese scorso, Oracle ha dichiarato che sempre più clienti scelgono di sostenere autonomamente i costi per l’acquisto di chip, confermando un obiettivo di capital expenditure tra i 90 e i 95 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2027.
Oracle aveva già dichiarato che, nell’anno fiscale che si chiuderà a maggio 2027, investirà 70 miliardi di dollari in spese in conto capitale per candidarsi fra i fornitori leader di potenza di calcolo AI.
Oracle prevede di organizzare questa settimana anche un Investor Day, momento in cui potrebbero essere resi noti ulteriori dettagli sulla strategia di espansione dei data center e sulla pianificazione della struttura del capitale.
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