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Il prezzo dell'oro rimbalza, mentre il crollo dei prezzi del petrolio frena le aspettative di rialzo dei tassi della Federal Reserve

Il prezzo dell'oro rimbalza, mentre il crollo dei prezzi del petrolio frena le aspettative di rialzo dei tassi della Federal Reserve

汇通财经汇通财经2026/11/02 23:39
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Per:汇通财经

Notizie di HuiTong, 3 novembre—— L'oro spot e i futures sull'oro di dicembre del New York Mercantile Exchange, dopo essere scesi ai minimi di un anno la scorsa settimana, sono entrambi aumentati di oltre il 2%. Il West Texas Intermediate (WTI) e il Brent hanno registrato cali superiori al 6%, riducendo le preoccupazioni sull'inflazione, e il mercato ha rivisto al ribasso le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.



Lunedì (2 novembre), il calo del prezzo del petrolio ha pesato sull'indice del dollaro, offrendo un ulteriore sostegno al bene rifugio oro, che non genera interessi.

Dopo il forte ribasso della scorsa settimana, il prezzo dell'oro ha segnato un rimbalzo, con l’attenzione degli operatori di mercato che si è spostata dalle attese sui rialzi dei tassi della Fed ai prezzi in calo del petrolio e alle elezioni di midterm negli Stati Uniti.

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Venerdì scorso il prezzo dell’oro ha toccato il livello più basso dell'anno, mentre nella sessione di apertura di lunedì sia l’oro spot che i futures sull’oro sono aumentati di oltre il 2%. Il calo del petrolio in apertura ha attenuato le preoccupazioni sull’inflazione, stimolando la copertura delle posizioni corte e l'ingresso di acquisti speculativi. Allo stesso tempo, alcuni investitori hanno scelto di chiudere o regolare le proprie posizioni prima delle elezioni di midterm di martedì negli Stati Uniti, elezioni che potrebbero influenzare la futura politica di governo.

Ribasso del petrolio, pressione sulle aspettative di rialzo dei tassi


Il calo del prezzo del petrolio non ha per il momento modificato la scommessa del mercato su un rialzo dei tassi a dicembre, ma avrà un impatto sulle attese complessive per la stretta monetaria in corso.

Le aspettative di rialzo a dicembre sono leggermente calate oggi, riducendo la pressione sull’indice del dollaro e favorendo ulteriormente il prezzo dell’oro.

I negoziati tra Iran e Qatar mettono sotto pressione il petrolio


Il principale motore dei movimenti attuali del mercato deriva dal settore petrolifero. Iran e Qatar hanno avviato negoziati per il terzo giorno consecutivo, puntando a facilitare un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran; la notizia ha fatto scendere sia WTI che Brent di oltre il 6%.

Le aspettative di rallentamento dell’inflazione e il raffreddamento delle aspettative sui rialzi dei tassi sono oggi i fattori chiave del mercato, ambedue determinanti per il prezzo dell’oro quale asset privo di rendimento.

Prospettive sul prezzo dell’oro


Alcuni ritengono che il sell-off di venerdì scorso sull’oro sia stato causato dal netto calo delle azioni tecnologiche statunitensi. Il calo dei mercati azionari ha attivato richieste di marginazione, costringendo gli hedge fund a liquidare oro per soddisfare i requisiti di margine.

Altre analisi evidenziano come il tema chiave della settimana sia il rischio politico rappresentato dalle elezioni di midterm USA, le cui conseguenze potrebbero influenzare la politica fiscale americana. Tuttavia, alcuni ritengono che l'impatto elettorale sarà limitato: è improbabile che entrambi i partiti si impegnino a risolvere il problema dell’elevato debito statunitense, e un ambiente di debito alto sarà favorevole al prezzo dell’oro nel lungo periodo.

Analisi tecnica settimanale dell’oro spot


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Nella sessione di apertura di lunedì, il grafico settimanale dell’oro spot mostra un leggero rialzo dopo il forte calo della scorsa settimana. Il prezzo non è sceso sotto i minimi della settimana precedente ed è tornato a salire, indicando che gli operatori stanno entrando a prezzi bassi o stanno reagendo tecnicamente a condizioni di ipervenduto.

L’oscillatore settimanale indica che il trend principale resta ribassista. Una rottura al di sotto dei 3870,32 dollari confermerà la ripresa del trend ribassista; solo un superamento dei 4697,11 dollari potrà invertire il trend in rialzista.

Anche il trend secondario resta al ribasso. Il superamento stabile sopra i 4217,39 dollari segnalerà un’inversione verso il rialzo con buone probabilità di spingere il mercato in una nuova fase long.

L’intervallo chiave testato attualmente si estende dal minimo di novembre 2024 a 2536,85 dollari al massimo di gennaio 2026 a 5602,23 dollari, con l’area di ritracciamento tra 4069,54 e 3707,82 dollari. Molti investitori di lungo periodo la vedono come area di accumulo di valore.

Resistenza superiore: la media mobile a 52 settimane a 4447,29 dollari rappresenta una forte resistenza di lungo periodo; il successivo livello chiave è 4481,78 dollari, valore inferiore del 20% dal massimo storico a 5602,23 dollari, livello considerato l’inizio di un mercato orso.

Punti di attenzione successivi


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L'indicatore del trend principale resta orientato al ribasso, e il prezzo si trova ben al di sotto della media mobile a 52 settimane, confermando il mercato orso e una visione tendenzialmente negativa.

Per i trader value (ordini passivi, ordini aggressivi), l’attenzione va posta sulla fascia 4069,54—3707,82 dollari. Le reazioni del mercato in questo intervallo mostreranno se i rialzisti avranno la forza di assorbire gli ordini in vendita attorno ai 4069,54 dollari, oppure se i capitali preferiranno intervenire in acquisto in modo passivo sul livello di ritracciamento del 61,8% a 3707,82 dollari.

Un consolidamento sopra i 4069,54 dollari attenuerà le attese ribassiste, mentre una rottura sotto i 3707,82 dollari rafforzerà ulteriormente la view negativa.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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