Rapporto Quotidiano Bitget UEX|Il prezzo del petrolio crolla oltre il 7%; il rimbalzo delle azioni tecnologiche fallisce; Apple e Palantir presentano risultati di crescita finanziaria (3 novembre 2026)
2026/11/03 01:34
I. Selezione di Notizie in Evidenza
Economia USA|L’ISM PMI manifatturiero sale a 55,5, moderata la pressione sui prezzi
L’ISM PMI manifatturiero degli Stati Uniti per ottobre è passato da 54,5 a 55,5, segnando il decimo mese consecutivo di espansione; l’indice dei nuovi ordini è a 55,5, l’indice della produzione sale a 59,0. L’indice dei prezzi scende da 77,9 a 75,2, indicando che i prezzi degli input continuano a salire ma con una portata limitata rispetto a prima.
Questi dati mostrano la coesistenza di crescita manifatturiera e mitigazione della pressione sui prezzi. Per i mercati, la resilienza della domanda favorisce i ricavi aziendali, ma la voce dei prezzi resta elevata – non è sufficiente per supportare da sola un allentamento significativo della politica monetaria; i dati sulle posizioni vacanti in uscita stasera forniranno ulteriori indizi sulla domanda di lavoro.
Energia internazionale|Le aspettative diplomatiche raffreddano le preoccupazioni sull’offerta, crollo dei prezzi del petrolio
Il 2 novembre, il futuro sul petrolio WTI di dicembre si è chiuso a 96,46 dollari/barile, in calo di circa il 7,4%; il future Brent con scadenza gennaio 2027 si è chiuso a 104,77 dollari/barile, in calo di circa il 7,6%. Le notizie sui contatti diplomatici tra Stati Uniti e Iran hanno portato il mercato a rivalutare i premi di rischio relativi all’offerta in Medio Oriente.
Il calo del prezzo del petrolio contribuisce ad alleggerire la pressione sui costi del trasporto e di alcune attività manifatturiere, ma mette sotto pressione le previsioni di reddito delle società energetiche. Il punto chiave resta se i progressi diplomatici si tradurranno in miglioramenti concreti dell’offerta; per adesso, non si può ancora scrivere che le aspettative di trattativa porteranno a un cessate il fuoco o a una piena ripresa dei trasporti.
Finestra politica | Midterm USA al giorno di voto
Il 3 novembre, ora locale, è il giorno delle elezioni federali negli USA: il mercato seguirà la composizione del Congresso e il suo impatto su agende di bilancio, tasse e regolamentazione. Al momento della redazione di questo rapporto, i risultati del voto non erano ancora disponibili.
Le negoziazioni odierne dovranno scontare sia elezioni sia dati sull’occupazione e le trimestrali delle imprese. Le aspettative in materia di policy potrebbero indurre una rotazione settoriale, ma bisogna distinguere tra dichiarazioni di campagna, risultati elettorali e legislazione successiva: nessuno di questi passaggi va equiparato direttamente all’implementazione delle politiche.
II. Retrospettiva sul mercato
Performance di materie prime e valute
| Oro | 3.961,70 USD/oncia | Futures COMEX dicembre 2026, intorno alle 09:06 del 3 novembre |
| Argento | 50,415 USD/oncia | Futures COMEX dicembre 2026, intorno alle 09:06 del 3 novembre |
| Petrolio WTI | 96,97 USD/barile | Futures NYMEX dicembre 2026, intorno alle 09:06 del 3 novembre |
| Petrolio Brent | 105,28 USD/barile | Futures gennaio 2027, intorno alle 09:06 del 3 novembre |
| Indice del Dollaro | 101,802 | Intragiornaliero circa alle 09:06 del 3 novembre |
| Rendimento Treasury USA 10y | 4,894% | Chiusura New York 2 novembre |
Il petrolio è questa mattina leggermente sopra il prezzo di chiusura della precedente sessione, ma rimane nella fascia ribassista; l’oro si avvicina ai 4.000 USD, mentre l’indice del dollaro è sotto quota 102. Il calo del petrolio offre una tregua alle aspettative d’inflazione, ma i titoli tecnologici restano sotto pressione, a indicare che il miglioramento dei costi non annulla ancora i timori sul ritorno degli investimenti in AI.
Andamento delle criptovalute
- BTC: Circa 77.206,47 USDT, in calo dell’1,42% nelle 24 ore.
- ETH: Circa 2.260,30 USDT, in calo dell’1,10% nelle 24 ore.
- Capitalizzazione totale delle criptovalute: Circa 2,61 trilioni di USD, in calo del 2,64% nelle 24 ore; dato aggiornato alle 09:06 ora di Pechino.
BTC | Osservazione delle zone di liquidazione
Le zone potenziali di forte liquidazione short sono individuabili tra 78.400 e 79.000 USD, a circa 1,68%-2,45% dal prezzo attuale; le zone long tra 76.000 e 76.600 USD, distanti circa 0,66%-1,44%. Attualmente siamo più vicini alla zona inferiore: se il calo continua, attenzione alla volatilità legata al deleveraging dei long.
ETH | Osservazione delle zone di liquidazione
Le zone potenziali di forte liquidazione short sono tra 2.305 e 2.330 USD, distanti circa 2,11%-3,22%; le zone long tra 2.220 e 2.240 USD, distanti circa 0,77%-1,66%. Il lato inferiore è più vicino: a breve termine si osserva il supporto e la pressione da leva vicino a 2.240 USD.
Costo di carico degli istituzionali | BTC
Glassnode il 28 ottobre ha pubblicato una stima del costo composito degli ETF spot USA BTC a circa 81.500 USD; il prezzo attuale è inferiore di circa il 5,39% a questo valore; Strategy il 2 novembre ha comunicato che al 1 novembre deteneva 849.327 BTC, con costo medio (incluse le spese) di circa 75.451 USD: il prezzo attuale è superiore di circa il 2,20%. Queste differenze riflettono la variazione non leveraged tra prezzo e costo medio, e non rappresentano il rendimento complessivo di ETF o società.
In sintesi
Osservare la zona inferiore per BTC a 76.600 USD, per ETH a 2.240 USD; in caso di rimbalzo, guardare rispettivamente a 78.400 e 2.305 USD. Il costo Strategy è circa lo 0,73% dal limite inferiore della zona long di BTC: utile osservare la dinamica del deleveraging dei long e l’azione del prezzo vicino al costo, senza tuttavia considerarlo come supporto garantito.
Andamento dei principali indici azionari USA
Il rimbalzo del mattino a Wall Street non si è mantenuto: alla fine, Dow è salito, S&P e Nasdaq sono scesi. I prezzi del petrolio in discesa migliorano le prospettive di costo per alcuni settori, ma la pressione su finanziamento e valutazione delle tech continua a pesare sugli indici.
Performance dei sette grandi della tecnologia
Tra i sette big della tecnologia, due salgono (Amazon e Tesla), cinque scendono, con Microsoft in calo maggiore. La discesa di Apple si è verificata prima della pubblicazione della trimestrale, quindi non anticipa il modo in cui il mercato reagirà ai dati diffusi dopo la chiusura.
Osservazione sulle variazioni settoriali
Infrastrutture AI: Oracle in calo dell’8,76%, Marvell del 12,72%. La prima intende finanziarsi tramite emissione di azioni e obbligazioni, la seconda annuncia una grande acquisizione interamente via azioni: il mercato ora guarda ai costi di finanziamento, alla diluizione e alla concreta realizzazione delle sinergie previste.
Energia e aerei: ExxonMobil -4,05%, Chevron -3,29%, Delta Air Lines +4,08%. Nel contempo il petrolio cala bruscamente, con impatti opposti sui margini di produttori e utilizzatori di carburante.
Titoli collegati alle cripto: Coinbase -3,98%, Robinhood -1,35%, Strategy +0,19%. Performance contrastante: bisogna valutare tenendo conto delle singole attività, strutture di finanziamento e esposizione agli asset.
III. Analisi approfondita dei titoli principali USA
Apple (AAPL)|Crescita dei ricavi, la marginalità va distinta in dettaglio
Panoramica dell’evento: Il 2 novembre Apple è scesa dell’1,83% a 338,32 USD, poi ha pubblicato dopo la chiusura risultati con ricavi del quarto trimestre fiscale 2026 a 114,5 miliardi USD (+12% a/a), EPS diluito a 2,10 USD (+14% a/a). Margine lordo al 47,9%, con circa 1 punto percentuale di beneficio da rimborsi daziari, e relativi 0,05 USD per azione di utile.
Lettura di mercato: Ricavi record sia per iPhone che per i servizi, che mostrano la crescita di prodotto e dell’ecosistema; per la marginalità, va escluso il contributo dei rimborsi e non tutti i miglioramenti sono da ritenere sostenibili nel tempo.
Impatti d’investimento: Da monitorare in seguito la domanda di prodotti nella stagione festiva, la crescita dei servizi e la sostenibilità del margine lordo. Il prezzo dopo la prossima giornata piena di scambi sarà più indicativo per capire come il mercato digerirà questa trimestrale.
Palantir (PLTR)|Forte crescita commerciale, la durata degli ordini è centrale
Panoramica dell’evento: Palantir è scesa del 3,13% a 178,34 USD, pubblicando dopo la chiusura ricavi trimestrali a 2.313 milioni USD (+96% a/a); ricavi commerciali USA a 984 milioni USD (+148% a/a). Guidance di ricavi per l’anno alzata a 8,530-8,534 miliardi USD.
Lettura di mercato: I ricavi commerciali USA superano per la prima volta quelli governativi, segnale di ampliamento della clientela; i nuovi contratti sottoscritti crescono solo del 6% a/a, meno dei ricavi, per cui andrà valutata la sostenibilità della crescita tramite conversione di contratti e nuovi ordini.
Impatti d’investimento: Focus sull’espansione dei clienti commerciali, la realizzazione degli ordini e la redditività secondo GAAP, non solo sulla crescita dei ricavi. Questa trimestrale è stata pubblicata dopo la chiusura: la variazione della giornata regolare non rappresenta la reazione ai dati.
Oracle (ORCL)|Piano di finanziamento da 20 miliardi USD accentua la valutazione sugli investimenti
Panoramica dell’evento: Il 2 novembre Oracle ha pubblicato un documento preliminare in cui prevede un’emissione da 10 miliardi USD di azioni ordinarie più 10 miliardi USD di obbligazioni senior, le due emissioni non sono condizionate tra loro. Il titolo scende dell’8,76% a 119,22 USD; l’annuncio del piano non equivale a fondi già incassati.
Lettura di mercato: Il mercato sta valutando contemporaneamente la diluizione azionaria, il costo del finanziamento e il ritorno dagli investimenti in AI. Il finanziamento offre risorse: la creazione di valore dipenderà dall’uso dei fondi, dalla realizzazione dei ricavi e dal cash flow.
Impatti d’investimento: Osservare termini definitivi della raccolta, uso dei fondi e guidance sui flussi di cassa; evitare di stimare il ritorno sull’investimento solo sulla base dell’importo raccolto o degli ordini.
IV. Novità di mercato e dei progetti
Strategy comunica acquisti settimanali di BTC e piani di capitale. Il 2 novembre la società ha annunciato l’acquisto, tra il 26 ottobre e il 1 novembre, di 811 BTC per circa 65,5 milioni USD, prezzo medio incluso le spese pari a 80.846 USD; nello stesso periodo ha riacquistato circa 208,2 milioni USD in STRC. Si tratta di operazioni storiche già comunicate, non vanno considerate acquisti odierni.
Marvell e Lumentum annunciano accordo di fusione. Fusione interamente azionaria, ogni azionista Lumentum riceverà 4,500 azioni Marvell per ogni azione detenuta; chiusura attesa nel primo semestre 2028, previo ok di soci e regolatori. Obiettivo: ulteriore integrazione tra tecnologie elettriche e ottiche. Da seguire dilution, approvazioni e risultati sinergici nel tempo.
Leva cripto non ancora del tutto riassorbita. Glassnode nella nota settimanale del 2 novembre ha segnalato che le vendite sulle perpetual hanno guidato il recente ribasso, ma la pressione su posizioni e funding cost long resta elevata, mentre i compratori spot sono relativamente stabili. Si tratta di osservazioni riferite alla settimana chiusa il 1 novembre e non equivalgono ai flussi odierni.
Aggiornamenti ufficiali dagli exchange. Binance il 2 novembre ha comunicato che la prova a zero-knowledge dello snapshot di riserva del 31 ottobre è pronta, con saldo di dieci token verificabile dagli utenti; si continua a lavorare su ulteriori asset e sul ripristino dei prelievi in altre reti. Le perdite correlate restano a carico della piattaforma.
V. Calendario di mercato odierno
| 3 novembre, ore 23:00 | USA | Rapporto JOLTS posti vacanti settembre | ★★★★ |
| 3 novembre, ore 23:00 | USA | Ordinativi industriali settembre | ★★★ |
| Dal 3 novembre sera al 4 novembre, secondo calendario statale | USA | Midterm voting e scrutinio | ★★★★★ |
| Dopo le 05:00 del 4 novembre | USA | AMD pubblica i risultati Q3 dopo la chiusura di Wall Street | ★★★★ |
| 4 novembre, ore 06:00 | USA | Call per la trimestrale AMD | ★★★★ |
Eventi chiave previsti: Il dato JOLTS va valutato considerando posti vacanti, assunzioni e dimissioni; la trimestrale AMD offrirà indizi sulla domanda hardware AI e sui margini. L’incrocio temporale tra elezioni e trimestrali suggerisce di evitare di attribuire ogni mossa dei titoli alle notizie macro.
Punto di vista degli operatori: Il CEO di Longbow Asset Management, Jake Dollarhide, ha dichiarato il 2 novembre che la spesa per l’AI ha dei limiti e che la chiave resta la capacità di generare valore per gli azionisti. In questa fase del mercato, serve osservare come gli investimenti si traducano in ritorni cash.
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