Vitalik Buterin spiega i tre problemi che devono essere risolti nel settore delle criptovalute
Il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha affermato che nel settore delle criptovalute è necessario disporre di stablecoin decentralizzate più forti e sostenibili, e ha evidenziato tre principali questioni che devono ancora essere risolte in questo ambito.
Secondo Buterin, i modelli attuali di stablecoin non sono sufficienti in termini di durabilità a lungo termine e vera decentralizzazione. Tra i maggiori ostacoli per il settore vi sono questioni come la valutazione ancorata al dollaro, la sicurezza degli oracoli e la competizione sui rendimenti.
Vitalik Buterin ha dichiarato che idealmente le stablecoin non dovrebbero essere limitate al solo monitoraggio del prezzo del dollaro. Ha sostenuto che una parte cruciale della costruzione di una resilienza economica a livello nazionale e globale consiste nel liberarsi dalla dipendenza da sistemi incentrati sul dollaro, e che dovrebbe essere sviluppato un indice di riferimento più adeguato e alternativo.
Il secondo problema evidenziato da Buterin riguarda la progettazione degli oracoli. Ha affermato che se gli oracoli possono essere manipolati con grandi quantità di capitale, i protocolli sono costretti ad aumentare il costo degli attacchi oltre il valore di mercato totale del protocollo per difendersi. Sostenendo che questo approccio non è sostenibile, Buterin ha dichiarato che sistemi di oracoli veramente decentralizzati e non acquistabili sono di importanza critica.
Il terzo argomento è stato la questione dei rendimenti. Secondo Buterin, molte stablecoin sono indietro di diversi punti percentuali rispetto ai rendimenti dello staking. Ha affermato che le stablecoin che non sono in grado di offrire rendimenti competitivi faticheranno ad attrarre fondi nel lungo periodo, e colmare questo divario è vitale per l'adozione delle stablecoin decentralizzate.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Dall'alimentare l'AI all'alimentare tutto! Morgan Stanley: Il "super ciclo" dell'energia elettrica è sottovalutato dal mercato
Morgan Stanley ritiene che la domanda di energia elettrica sia ora guidata non solo dall'AI, ma anche dalla rilocalizzazione industriale e dal raffreddamento/condizionamento dell'aria, formando così una "tripla forza trainante". Si prevede che il consumo globale di elettricità raggiungerà i 36 mila miliardi di kilowattora entro il 2030, con una crescita annua del 4,2%. L'Asia assorbirà il 64% dell'incremento. I combustibili fossili riconquisteranno sorprendentemente una quota di mercato, rappresentando circa il 50% della struttura energetica mondiale nel 2030. Il potere di determinazione dei prezzi si sta spostando dai produttori di apparecchiature agli operatori delle centrali, con un previsto aumento dei prezzi all'ingrosso nei principali mercati di circa il 20% anno su anno entro il 2026. Queste tendenze genereranno una ricchezza di 500 miliardi di dollari, facendo salire del 14% le previsioni sugli utili per azione delle aziende interessate entro il 2028, mentre il mercato non ne ha ancora pienamente tenuto conto.

Ultime prospettive macroeconomiche di JPMorgan: continuare a puntare sulla curva dei Treasury USA che si inasprisce e sulle valute ad alto rendimento, facendo attenzione alla divergenza tra domanda e offerta nel mercato del petrolio.
In un recente rapporto di ricerca, JPMorgan ha presentato una previsione sull’ambiente macroeconomico globale, includendo tassi d’interesse mondiali, cambi valutari, materie prime e mercati emergenti.
