WLFI propone un sistema di staking per la governance e incentivi per l'utilizzo di USD1
La società cripto World Liberty Financial (WLFI), sostenuta dalla famiglia Trump, ha proposto nuove misure per aumentare la partecipazione al governo tramite un sistema di staking e incentivare l’utilizzo della sua stablecoin USD1.
Nella sua ultima proposta di mercoledì, il team ha suggerito che i voti di governance dovrebbero richiedere ai detentori di mettere in staking i loro token per almeno 180 giorni, al fine di garantire che “il potere di voto sia detenuto da partecipanti allineati a lungo termine con il protocollo”, invece che da “detentori a breve termine o speculatori”.
Chi mette in staking otterrà un tasso percentuale annuo del 2%, a condizione che partecipi ad almeno due votazioni di governance durante il periodo di blocco. Il potere di governance sarà basato sulla quantità messa in staking e sul tempo rimanente nel periodo di blocco. Gli utenti con token bloccati potranno continuare a votare normalmente.
Fonte: World Liberty Financial Anche incentivi per l’utilizzo di USD1 sul tavolo
WLFI sta cercando di aumentare l’adozione di USD1 sin dal lancio, tramite programmi di ricompensa e partnership con piattaforme istituzionali e altri protocolli.
Come parte del sistema di staking, il team WLFI ha dichiarato che gli utenti che mettono in staking i loro token riceveranno anche “benefici aggiuntivi per l’utilizzo di USD1”, con i depositi di USD1 effettuati sulla piattaforma di trading e lending WLFI Markets che attireranno “incentivi” non specificati dal protocollo DeFi Dolomite.
Allo stesso tempo, i “Nodi”, ovvero i detentori di almeno 10 milioni di token WLFI, avranno accesso a fornitori che offrono la conversione di altre stablecoin come USDC (USDC) e USDt (USDT) in USD1 a un tasso 1:1 e potranno fornire un off-ramp diretto verso il fiat.
Anche i “Super Nodes”, ovvero i detentori di più di 50 milioni di token WLFI, avranno accesso a questa funzione.
World Liberty Financial offre incentivi ai detentori di token per mettere in staking e partecipare alle decisioni di governance. Fonte: World Liberty Financial Affinché la votazione sia valida, il team WLFI ha fissato la soglia a un miliardo di token con diritto di voto partecipanti, con la maggioranza dei voti favorevoli richiesta per l’approvazione. CoinGecko indica oltre 27 miliardi di token WLFI in circolazione.
Se approvato, il rollout avverrà in tre fasi: inizialmente incentivi per lo staking e depositi USD1, seguiti dalla funzione di conversione 1:1 e infine accesso alle partnership e un framework di revenue-sharing per i “Super Nodes”.
Correlato:
Il mercato delle stablecoin dominato da USDC e USDT
La capitalizzazione totale di mercato delle stablecoin è superiore a 309 miliardi di dollari a giovedì, secondo l’aggregatore DeFi DefiLlama. USDT ha la capitalizzazione di mercato più grande con oltre 183 miliardi di dollari e una dominance del mercato del 59%.
USDC di Circle è la seconda stablecoin per capitalizzazione di mercato, con 75 miliardi di dollari. USD1 di WLFI è la quinta stablecoin più grande con una capitalizzazione di 4,7 miliardi di dollari.
Magazine:
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni si avvicina al 5%, le azioni statunitensi ritracciano: Goldman Sachs rimane rialzista controcorrente, si tratta di un "aumento dei tassi assicurativo" o della riapertura del ciclo di stretta?
Questa settimana, il più grande interrogativo riguardo alla riunione della Federal Reserve potrebbe non essere più se aumentare o meno i tassi di interesse.


Il super ciclo rialzista dell’AI ha ancora spazio di immaginazione, ma Wall Street ha silenziosamente preparato due tipi di “assicurazione”: una per proteggere dai ribassi lenti che erodono i profitti e un’altra contro le improvvise cadute.
A causa dell’aumento dei tassi d’interesse e del prezzo del petrolio, la crescita del mercato azionario si è fermata. Gli investitori sono divisi: alcuni temono una rapida svendita delle azioni, altri temono un calo lento. Alcuni trader stanno diventando più creativi nelle strategie ribassiste, ad esempio acquistando opzioni put sull’indice di volatilità della CBOE o sull’indice S&P 500, oppure usando opzioni binarie doppie per puntare su una discesa lenta dei prezzi.


