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Borsa USA durante la notte | Il "Venerdì Nero" travolge gli asset rischiosi, il Nasdaq registra la peggiore performance giornaliera da giugno, la capitalizzazione di Apple (AAPL.US) supera nuovamente Nvidia (NVDA.US) tornando al primo posto mondiale

Borsa USA durante la notte | Il "Venerdì Nero" travolge gli asset rischiosi, il Nasdaq registra la peggiore performance giornaliera da giugno, la capitalizzazione di Apple (AAPL.US) supera nuovamente Nvidia (NVDA.US) tornando al primo posto mondiale

智通财经智通财经2026/10/30 23:41
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Per:智通财经

Alla chiusura, il Dow Jones è sceso di 572,25 punti (-1,09%) a 51.770,31 punti; l'S&P 500 è calato di 140,30 punti (-1,82%) a 7.580,09 punti; il Nasdaq Composite è sceso di 747,73 punti (-2,86%) a 25.437,00 punti.

Secondo quanto riportato da Zhitong Caijing APP, venerdì i tre principali indici azionari sono crollati, con il Nasdaq che ha registrato la peggior performance giornaliera da giugno, scendendo circa dell’8% dai recenti massimi. Il settore dei chip è stato generalmente sotto pressione, con Nvidia (NVDA.US) in calo di oltre il 4%. Secondo tre alti funzionari degli Stati del Golfo, l’amministrazione Trump ha notificato agli alleati del Golfo di prepararsi per una possibile nuova rapida e intensa offensiva militare subito dopo il 4 novembre (giorno successivo alle elezioni di midterm negli Stati Uniti). Trump spera di colpire ulteriormente il programma nucleare iraniano o costringere l’Iran a raggiungere un accordo attraverso questa nuova ondata di attacchi. Gli Stati Uniti non hanno attaccato nuovamente l’Iran dal 1° settembre e attualmente esercitano pressione su Teheran tramite un blocco marittimo dei porti iraniani. Fonti del Golfo hanno riferito che non si esclude che alcuni Stati del Golfo si oppongano all’utilizzo da parte degli USA delle basi militari sul loro territorio per lanciare eventuali attacchi.

[Borse USA] Alla chiusura delle contrattazioni, il Dow Jones è sceso di 572,25 punti, pari all’1,09%, a 51.770,31 punti; l’S&P 500 ha perso 140,30 punti, ovvero l’1,82%, chiudendo a 7.580,09 punti; il Nasdaq Composite è crollato di 747,73 punti, con un calo del 2,86%, a 25.437,00 punti. Intel (INTC.US) è arretrata del 28,58%, SanDisk (SNDK.US) del 14,1%, Qualcomm (QCOM.US) dell’11,12%, AMD (AMD.US) del 10,88%, Micron Technology (MU.US) del 5,3%, Nvidia (NVDA.US) del 4,22%, Amazon (AMZN.US) dell’1,41%, Google (GOOGL.US) dell’1,4%. Il Nasdaq Golden Dragon China Index è sceso dello 0,28%, Alibaba (BABA.US) dell’1,54%.

    [Borse europee] Il DAX30 tedesco ha perso 221,45 punti, pari allo 0,85%, chiudendo a 25.818,23 punti; il FTSE 100 britannico è salito di 4,99 punti, pari allo 0,05%, a 10.727,06 punti; il CAC40 francese è sceso di 0,58 punti (-0,01%), a 7.969,42 punti; l’Euro Stoxx 50 ha perso 76,22 punti (-1,23%), chiudendo a 6.130,85 punti; l’IBEX35 spagnolo ha ceduto 206,14 punti (-1,09%), a 18.651,46 punti; il FTSE MIB italiano è sceso di 509,86 punti, pari all’1,02%, a 49.492,50 punti.

      [Forex] L’indice del dollaro, che misura il biglietto verde contro sei principali valute, è sceso dello 0,16% chiudendo il mercato valutario a 101,878. Al termine degli scambi a New York, 1 euro valeva 1,1167 dollari, in aumento rispetto a 1,1162 del giorno precedente; 1 sterlina valeva 1,3394 dollari, superiore agli 1,3361 della sessione precedente. 1 dollaro veniva scambiato a 157,37 yen, in ribasso da 157,96 yen; 1 dollaro valeva 0,8236 franchi svizzeri, in calo da 0,8264; 1 dollaro valeva 1,3956 dollari canadesi, in calo da 1,3986; e 1 dollaro equivaleva a 9,8170 corone svedesi, in lieve diminuzione da 9,8608.

        [Criptovalute] Bitcoin è sceso sotto la soglia di 77.000 dollari, attestandosi al momento della stesura a 76.979 dollari; Ethereum viene scambiato a 2.236 dollari.

        [Metalli preziosi] L’oro spot ha perso il 3,61%, scendendo a 3.875,98 dollari; l’argento spot è calato del 5,79% a 49,137 dollari/oncia.

        [Petrolio] Il prezzo del future sul petrolio leggero con consegna a dicembre al NYMEX è aumentato di 2,12 dollari a 104,12 dollari al barile (+2,08%); il future sul Brent a Londra con consegna a dicembre è salito di 2,76 dollari, chiudendo a 117,64 dollari al barile (+2,4%).

          [Notizie macroeconomiche]

          Aumentano le preoccupazioni sul ritorno degli investimenti in AI: il Nasdaq 100 affronta per la terza volta nell’anno una correzione tecnica. Venerdì, durante le contrattazioni, il Nasdaq 100 ha segnato un calo massimo del 4,5%, superando il 10% di flessione dai recenti massimi e affrontando così la terza correzione tecnica del 2024. Nell’ultima settimana l’indice ha perso circa il 3%, con le deludenti trimestrali di Alphabet (la società madre di Google), Amazon, Intel e ServiceNow che hanno spinto le vendite sulle tech. Il mercato sta iniziando a riconsiderare il tasso di ritorno sull’investimento in AI, mentre l’aumento delle necessità di finanziamento delle aziende tech aggrava la volatilità del comparto. Gli strategist osservano che gli investitori non danno più per scontato che investire in AI porti rendimenti elevati, ma guardano invece al ROE e alla possibilità di recupero del capitale investito. L’ultima volta che Wall Street aveva vissuto tre o più correzioni superiori al 10% in un anno è stato nel 2022.

            Logan della Fed: necessario almeno altri due rialzi dei tassi, per complessivi 50 punti base. La presidente della Federal Reserve di Dallas, Logan, ha dichiarato venerdì che, nelle attuali condizioni economiche, la Fed deve alzare i tassi almeno altre due volte da 25 punti base ciascuna, portando così il tasso di riferimento a un aumento complessivo di 50 punti base, per poi sospendere e valutare le condizioni economiche e finanziarie prima di decidere nuove mosse. Logan questa settimana ha partecipato al voto del FOMC che ha visto 10 voti contro 2 a favore del mantenimento del range obiettivo dei Fed Funds tra il 3,75% e il 4,00%. Secondo Logan, l’inflazione deve essere ulteriormente schiacciata e il tasso di riferimento deve crescere di almeno altri 50 punti base affinché la stretta sia sufficiente a riportare il target al 2%. Logan ha sottolineato che le prospettive di investimento tecnologico e la situazione geopolitica aumentano la volatilità dei mercati finanziari, e in tale scenario un aggiustamento graduale della politica può aiutare famiglie, aziende e partecipanti ai mercati ad adattarsi a tassi più elevati, riducendo il rischio di un peggioramento drastico e non necessario dell’attività economica. Logan ha anche rimarcato l’importanza di una chiara comunicazione degli obiettivi della Fed, in differenza con il presidente Waller che ritiene tali indicazioni necessarie solo in periodo di crisi. Ha concluso affermando che l’attuale contesto finanziario continua a sostenere la crescita economica, l’aumento dei costi di finanziamento a lungo termine riflette principalmente aspettative di crescita e tassi più alti, e non è un fattore autonomamente frenante. Anche se la Fed dovesse saltare un intervento, questo non cambierebbe l’obiettivo finale della politica; se i mercati comprendono il piano, il momento specifico del rialzo ha un impatto limitato sui costi a lungo termine per i debitori.

            Mussalem della Fed: presto sarà necessario un nuovo aumento dei tassi. Il presidente della Federal Reserve di St. Louis, Mussalem, intervenendo in vista della riunione dello Shadow Open Market Committee, ha affermato: “Ritengo necessario un ulteriore irrigidimento della politica monetaria, e bisognerà agire molto presto”. Secondo Mussalem, l’inflazione USA resta troppo elevata e, senza nuovi rialzi dei tassi, il rischio di inflazione rimarrebbe orientato al rialzo. Intanto, l’economia e il mercato dell’impiego statunitensi restano robusti e il quadro finanziario appare ancora accomodante.

            [Notizie sulle singole azioni]

            Apple torna a superare Nvidia come società di maggior valore al mondo: investimenti prudenti ne evidenziano la resilienza. Apple (AAPL.US) ha chiuso venerdì con una capitalizzazione di mercato di 5,03 trilioni di dollari, superando Nvidia (NVDA.US) a 4,93 trilioni, tornando ad essere la società quotata con la highest market cap a livello globale, per la prima volta dalla fine di luglio. Nella giornata Apple ha perso l’1,2%, Nvidia il 4,2%. Recentemente i risultati di Intel (INTC.US) e Amazon (AMZN.US) hanno accentuato i timori sul ritorno degli investimenti in intelligenza artificiale, con Alphabet (GOOG.US) e Meta Platforms (META.US) precedentemente colpite da ondate di vendita. Tuttavia, gli investimenti infrastrutturali relativamente moderati di Apple e il robusto free cash flow hanno reso il titolo più resiliente durante la correzione delle tech. Da inizio anno Apple ha guadagnato il 27%, mentre Nvidia ha ceduto oltre il 10% nell’ultimo mese.

            Alphabet, la casa madre di Google, in trattative per partecipare al piano “Cupola d’Oro” da 1850 miliardi USD degli USA. Secondo fonti informate, Alphabet (GOOG.US), casa madre di Google, starebbe negoziando con il Pentagono per essere coinvolta nel progetto missilistico di difesa “Golden Dome” da 1850 miliardi di dollari voluto da Trump, con un focus su sicurezza dei dati, storage, rete e cybersecurity per garantire che la trasmissione dei dati del software di comando militare sia protetta contro attacchi. Le trattative sono ancora in fase iniziale e partecipa anche Aalyria, società di Alphabet specializzata in reti. Il Pentagono non ha preso decisioni definitive sulla costituzione dell’alleanza o sulle imprese da includervi.

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